Alex, il ministro della difesa rossonera

Alex, il ministro della difesa rossonera

Alex, il ministro della difesa rossonera

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Alex, rientrato dall’infortunio subito un paio di settimane fa, è stato nuovamente vittima di un problema fisico nel match di ieri sera contro l’Empoli: nonostante ciò, però, il difensore brasiliano ha dimostrato di essere il leader del reparto arretrato rossonero, nonchè il partner ideale del giovane Romagnoli

Incredibile come nel calcio le situazioni possano capovolgersi improvvisamente, da un momento all’altro. Basta un evento, un’occasione per cambiare, radicalmente, il proprio futuro nel mondo dello sport. Questo è soltanto uno degli aspetti che rendono il gioco del calcio il più bello al mondo ed è proprio grazie a questo punto che Alex è stato in grado, dopo un pre-campionato più che difficile, condizionato dalle tantissime voci di mercato, di riprendersi per il mano il Milan, diventato il nuovo leader della difesa rossonera. L’ennesima prestazione all’altezza è stata fornita nella difficile trasferta di ieri sera al Castellani di Empoli contro la squadra toscana dove il difensore brasiliano, nonostante le condizioni fisiche non fossero dalla sua, ha dato sfoggio a tutta la sua esperienza nel reparto arretrato del Milan.

Eppure Alex, soltanto qualche mese fa, era stato ad un passo dall’addio al Milan: le voci circa un suo possibile ritorno in Brasile si facevano, giorno dopo giorno, sempre più forti, complice anche la volontà di Mihajlovic di puntare su altri giocatori per il proprio reparto difensivo. Nonostante ciò, però, in extremis, il Milan decise di bloccare la sua cessione, non convinta a pieno dai vari Zapata e Mexes, seppure fossero entrambi difensori d’esperienza e di una certa caratura internazionale. Mai una decisione fu tanto più saggia e giusta di quella, visto il ruolo che adesso Alex ricopre nella squadra rossonera imbastita dal tecnico serbo.

La sua stagione, però, nonostante l’attuale momento di gloria, non è stata sempre piena di luci: ad inizio campionato, infatti Mihajlovic decise di puntare forte su Ely, salvo poi metterlo da parte per fare spazio prima a Zapata e poi a Mexes, entrambi deludenti quando scesi in campo. Soltanto dopo l’ennesimo flop della difesa rossonera il tecnico serbo decise di dare una chance al difensore brasiliano, un’opportunità sfruttata a tal punto dall’essersi conquistato, di forza e prepotenza, il posto da titolare nel reparto difensivo del Milan. Con lui al suo fianco anche il giovane Romagnoli, non sempre convincente durante l’arco della stagione, ha saputo dare del proprio meglio, complice anche il senso di sicurezza ricevuto dalla vicinanza del difensore brasiliano. Insomma, Alex, ormai, è diventato il vero e proprio ministro della difesa rossonera, con la speranza che i problemi fisici non compromettano il suo rendimento che, fino a questo momento, è stato assolutamente più che soddisfacente.

Alex